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Stress e Volentieri. E vissero felici e stressati… – Pollicino era un grande
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Stress e Volentieri. E vissero felici e stressati…

Tra lo stress e la noia preferisco lo stress.

Luciano DE CRESCENZO 

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Lo stress è il male. Ce lo dicono tutti. Ce lo ribadiscono le mille guide, articoli, manuali e interviste che, in pochi passi o punti (raramente più di dieci), sapranno portarci a vedere fuori dal tunnel dello stress, per nuovo luminoso giorno.

Eppure.

Nonna diceva che il diavolo non è mai brutto come lo si disegna. E forse anche in questo caso non le si potrebbe dar torto. Cioè, lo stress causa, senza dubbio, una serie di problemi di salute, rende meno produttivi, peggiora le relazioni ma lo stress è anche una componente costante delle nostre vite e non dico solo delle vite di chi vive freneticamente di corsa, tra lavoro, impegni, bambini, gatto, cane, cocorita, spesa, bucato, report da scrivere, capelli da lavare e dead line continue. La verità è che anche se riusciamo a condurre una vita tranquilla, lo stress fa parte della vita, nel bene e nel male. Quindi.

NON POSSIAMO FARE A MENO DI VIVERE CON LO STRESS.

TANTO VALE FARSELO AMICO

Ridurre lo stress diventa un ulteriore stress.  Ma se non possiamo farne a meno, è il momento di entrare in relazione con lui, di farcelo amico e di capire che ogni tanto possiamo anche, semplicemente, accettare di essere stressati. E allora? Problemi? Non è un paese da stoici. Lo stress è un fenomeno che rientra naturalmente nel rapporto che si instaura tra me e il mondo, meglio tra l’uomo, l’organismo vivente e il contesto sociale e fisico che lo contiene. Solo in situazioni particolari, reiterate, croniche, straordinarie la risposta del nostro organismo e della nostra mente, può diventare patologica.

Insomma, dentro lo stress possiamo solitamente trovare qualcosa di bello, qualcosa che potremmo persino chiamare vitaE’ davvero difficile fare grandi cose, quelle piene e belle che rendono la vita gradevole e meritevole senza stress. Un bacio, un appuntamento, un lavoro che ci piace, discutere la tesi, comprare casa, vincere un premio, veder nascere un bambino, portare a spasso il cane dopo cena, correre al saggio di danza di nostra nipote, preparare un pranzo domenicale per l’anniversario dei nostri nonni. Stress buono, ma stress. Non è una invenzione dell’uomo moderno, anzi, oggi possiamo conoscerlo e renderlo un alleato.

Una ricerca svolta ad Harvard Business Review suggerisce che lo stress è collegato positivamente con la nostra produttività,  possiamo quindi renderlo utile e facendo in modo che non ci faccia male. Conoscerlo è il primo passo per fare in modo che non ci faccia del male, anzi, il primo passo per fare in modo che si trasformi in una possibilità positiva. Non possiamo decidere se essere e non essere stressati, ma quanto vogliamo riconoscerlo e fare in modo che non limiti la nostra vita.

Quindi usiamolo.

ggLa vita è imperfetta. Anche la natura lo è. Lo sono le relazioni e le persone che amiamo. Tutto questo può essere accettato e diventare parte di quello che viviamo o possiamo farne il nostro personale inferno.  Quello che facciamo fatica a reggere senza stressarci troppo, possiamo allenarci a renderlo sopportabile, la pratica di aiuta sempre, viviamo in continuo allenamento.

Dipende dallo sguardo con cui guardiamo il mondo e che modella la nostra realtà, sguardo dopo sguardo. Lo psicologo Shawn Anchor ha studiato la felicità per anni e anni ad Harvard e alla fine ha scritto un libro, si chiama “Il Vantaggio della Felicità” (2012 ed. Scuola di Palo Alto) e in questo testo dalla copertina allegra, arancione, racconta un modo di gestire lo stress e renderlo complice della nostra felicità. Quello che suggerisce, tra le altre cose, è di agire con piccole azioni concrete per avere la meglio e avere successo negli aspetti che possiamo controllare, definendo i nostri obiettivi di volta in volta. E’ bene, invece, lasciare stare le cose che non possiamo controllare, quelle che vi fanno star troppo male. Concentrandoci su quanto possiamo trasformare a nostro favore, lasceremo presto da parte quanto ci è impossibile.

Resta il fatto che è impossibile controllare tutto e che possiamo solo vivere al meglio i piccoli stress quotidiani, perchè un po’ di stress non è poi così male.

Pollicino:  Stressarsi con classe

L’Orco:  Lo stress lasciato a se stesso.

L’arma segreta: Accettare lo stress positivo e imparare a gestire quello che è troppo per noi.

Marzia Cikada
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