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Come ti Intervisto un Pollicino- Massimo Paradiso, Felice come un Bambino – Pollicino era un grande
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Come ti Intervisto un Pollicino- Massimo Paradiso, Felice come un Bambino

Con chi parliamo oggi? Si chiama Massimo Paradiso, FELICE COME UN BAMBINO def_Layout 1vive a Roma ed è laureato in Studi Orientali.  E‘  un  istruttore laico di Dharma, insegna meditazione vipassana e cura un blog sul Buddhismo Quotidiano. Predilige un approccio interbuddhista e ha scritto un libro. Il suo libro si chiama “Felice come un bambino” (2015, Castelvecchi, Ultra edizioni) e parla di come lo Zen possa incontrare serenamente l’arte dell’educazione e trasformarsi così in una risorsa per tanti genitori. Pollicino lo ha incontrato dopo aver letto con piacere il libro a averlo trovato una lettura leggera nel senso buono, semplice e capace di scherzare con il lettore a cui è rivolto. Cosi’ abbiamo invitato Massimo a rispondere a qualche domanda e lui, gentilmente, ha risposto.


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Domanda semplice, perché hai deciso di scrivere proprio questo libro?

Perché non c’era. La psicologia attualmente è la porta di ingresso al Dharma, gli insegnamenti del Buddha storico. Si parla molto di mindfulness e spesso si sottovaluta il fatto che sia un approccio terapeutico, molto utile. Ma il Dharma è un’altra cosa. Ho iniziato a interessarmi al dialogo tra psicologia e buddhismo con il professore Corrado Pensa, ex docente di Religioni e filosofie dell’India presso La Sapienza di Roma. Percorso concluso nella tesi supervisionata da Mauro Bergonzi che ha come oggetto di discussione la teoria dell’attaccamento secondo Bowlby e per la tradizione filosofica buddhista, perché anch’essa ha una sua teoria dell’attaccamento.

2Quindi tutto nasce da un incontro di diverse teorie e filosofie che vedono protagonista l’attaccamento. Che cosa hai scoperto da questo confronto?

Ho scoperto che spesso si ritiene il buddhismo una filosofia apatica, nel senso che richiede un forte distacco dal mondo per liberarsi dalla sofferenza esistenziale. Invece è l’esatto opposto. L’illuminazione è NEL mondo e non DAL mondo. Un illuminato è colui che riesce a vedere le cose cosi’ come sono realmente e non alterate da aspirazione, rimorso, e tutte le altre sovrastrutture che l’egocentrismo crea per mettersi al centro della scena a detrimento del rapporto aperto e sano con tutto ciò che è altro da me.

3Il tuo libro ha uno stile semplice, che spinge molto sulla leva dell’ironia. Ci racconti il perchè di questa scelta? 

La prima cosa che ho fatto è rivedere il libro e togliere il più possibile termini difficili. Ho usato il sistema delle formule algebriche e quindi con il passare delle pagine si arricchiscono di nuovi elementi, per far digerire passaggi complessi e ostici. Anche le metafore e le battute sono state imprescindibili, perché di buoni libri sul tema ce ne sono molti, io invece volevo rivolgermi ai cosiddetti lettori deboli. Soprattutto a quelle persone che possono trarre giovamento dal Dharma ma per motivi di distanza religiosa e ritualistica, non riescono ad avvicinarsi. Da una parte è un pronto soccorso per i genitori, e per questo deve essere facile da usare. Letto con un occhio diverso, di chi non ha figli, è facile trovare benefici da alcuni aspetti filosofici e pratici che agiscono sul contenimento della sofferenza esistenziale

4La figura e la storia di Pollicino è nota, in che misura ti riconosci con questo personaggio? 

Pollicino per ritrovare la strada lasciava dei sassolini. Il cuore degli insegnamenti del Buddha è la tecnica meditativa di contemplazione, che si basa sul continuo tornare al presente: stare con la mente nel qui e ora. Ovviamente la nostra mente, durante la meditazione, è portata via da mille distrazione. Ogni ritorno al qui e ora, al momento presente, puo’ essere visto come un sassolino per tracciare il sentiero che ci conduce fuori dalla foresta del mal di vivere.

5Quale l’arma segreta propone la tua ricerca personale e il tuo libro che si potrebbe usare contro l’Orco della tua storia (e qui specifica pure tu quale credi sia Orco della tua storia)?

L’orco è la nostra disattenzione verso la natura dei processi. Intendo proprio processi della realtà fenomenica. L’arma segreta è appunto questo ricondurre la mente nella base sicura, direbbe Bowlby, del qui e ora. Detta in altre parole, il nostro problema esistenziale è non avere imparato a gestire l’utile pilota automatico col quale purtroppo facciamo ogni cosa. La meditazione contemplativa, che sia zen, shikantaza o vipassana, ci permette di iniziare a rapportarci meglio con questo pilota automatico e capire quando è utile e quando non lo è. Maslow diceva che se l’unico strumento che hai è un martello, vedrai solo chiodi. Il martello è utilissimo, ma difficilmente ci riusciresti a mangiare una zuppa. Il martello è fondamentale per darlo in testa a un orco nel momento del pericolo, ma la vera arma che salva Pollicino e i suoi fratelli è l’astuzia, dei guizzi sul momento. Potremmo dire delle piccole illuminazioni. La vera arma segreta, mia personale opinione, è includere nell’educazione infantile alcuni concetti del Dharma, proprio per una migliore aderenza alla realtà e uno sviluppo sano dei bambini.

Questo Blog ringrazia felicemente Massimo e il suo libro semplice ed utile, augurando a tutti buone piccole essenziali illuminazioni.

 

Per saperne di più

Se volete seguire Massimo potete iniziare dal suo Blog:  buddhismoquotidiano.wordpress.com

Informazioni sul libro le potete trovare anche sulla pagina Facebook di Buddismo Quotidiano: https://www.facebook.com/Buddhismoquotidiano/

Massimo insegna meditazione qui: Centro Meditazione Roma www.centromeditazioneroma.it

 

Marzia Cikada

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