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Come ti Intervisto un Pollicino: Giuditta Pasotto, Creatrice di GenGle – Pollicino era un grande
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Come ti Intervisto un Pollicino: Giuditta Pasotto, Creatrice di GenGle

Con chi parliamo oggi? Si chiama GIUDITTA PASOTTO è una donna energica,genglelogo creativa, mamma e ha creato GenGle, social per genitori single. La mission di Gengle e della sua ideatrice è quella di non lasciare solo nessuno. Sono moltissimi i genitori single che fanno fatica anche solo ad avere una buona idea per un pomeriggio da passare con i figli o che vivono momenti di tristezza e solitudine. GenGle offre a questi genitori una possibilità. L’obiettivo è sviluppare una rete che permetta ai genitori single di non esser soli e di incontrarsi, condividere, trovare soluzioni ai problemi di tutti i giorni. Da settembre 2014 è attivo in tutta Italia.

Pollicino è felice di iniziare il suo spazio interviste con una bella avventura nata da un sogno e da una passione, quella di creare connessioni e legami a sostegno dei genitori single di Italia. Perchè il benessere psicologico deve molto alla rete sociale che le persone riescono a costruire intorno a loro.


1GenGle è un social nato per i genitori single di Italia. Ci racconti qualcosa di questa realtà sempre più forte?

GenGle è in tutta Italia, ma non in tutta Italia ha preso piede allo stesso modo, perchè in alcune regioni si è più timidi, si ha paura di proporre ‘eventi’ poco accattivanti, o si ha paura di partecipare perchè non si conosce nessuno. Vi svelero’ due segreti.

Primo. Nessuno conosceva nessuno prima di conoscerlo!!! 😉 C’è stato un primo incontro per tutti, anche per me che l’ho fondato, e tutti abbiamo avuto quella fastidiosa sensazione prima di uscire di casa, e quella vocina che ci diceva: “ma che stai facendo? vai in un posto sconosciuto, con gente sconosciuta? ma sei impazzito/a??” Per camminare bisogna sbilanciarsi un po’ in avanti per fare il primo passo, ma poi non ci ferma più nessuno!

Secondo. Non esiste un evento sbagliato, un pic nic al parco, una pizza, un aperitivo, un parco giochi, una domenica al lago, una fiera cittadina, lo zoo, qualunque cosa voi vogliate fare con i vostri figli puo’ diventare una scusa per condividerla con gli altri iscritti.

 

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Come le definiresti GenGle per darne una idea a chi non lo conosce?

Una cosa che mi rende molto orgogliosa di GenGle è l’abbattimento degli status sociali. Siamo persone prima di essere ‘imprenditori’ o ‘camerieri’ e vedere le persone mischiate mi riempie il cuore di gioia. Penso che molte amicizie fuori non nascano per preconcetti, tipo : “io sono imprenditore non uscirei mai con un muratore, non abbiamo interessi comuni, o magari non sapremmo di cosa parlare” ... E se tu non sai chi hai davanti?gengle.jpg E se non hai elementi per valutare il tuo interlocutore, se non la simpatia che a pelle si puo’ o meno creare? Che meraviglia, vedere i forti che aiutano i più deboli, e non per sentirsi più forti o per sfamare la voglia di fare ‘beneficenza’ che poi li appaga, ma perchè per un amico si fa. Punto e basta. Questa è una conquista per me favolosa, e cosa unisce così le persone? I figli, il fatto di condividere bei momenti con loro, il fatto di fare attività alle quali non si era mai neanche lontanamente pensato di fare, e che improvvisamente ci trova coinvolti nel massimo del divertimento e che ci permette di rafforzare il rapporto con i nostri cuccioli.

GenGle è un propagatore di gioia, perchè se i figli stanno bene stiamo bene anche noi genitori, se loro sono felici, siamo sereni anche noi e quindi più predisposti al dialogo, se la nostra sensazione di colpa ed inadeguatezza sparisce loro lo sentono. E il mondo ci sorride!

3Ce la regali una storia GenGle?

Una delle scene più divertenti alle quali mi sono trovata ad assistere è stata questa: una bambina chiama il papà al cellulare e il padre che gli domanda dove sei, si sente rispondere: ‘non lo so sono ad una festa di sconosciuti con la mamma e mi sto divertendo un mondo’ il padre a quel punto ribatté: ‘va bhè saranno sconosciuti per te ma conosciuti per la mamma’, e la bambina: ‘ no, no, non conoscevamo proprio nessuno, ma questo era prima quando siamo arrivati, ora siamo tutti amici’ . L’unico modo per capire cosa vuol dire fare parte di una comunità è farne parte, GenGle si appoggia ad un mezzo virtuale ma esorto sempre a stare il meno possibile in rete, per uscire fuori e conoscere… abbiamo bisogno di contatti  reali, non di like!!!!

4Ora una domanda molto pollicina. Tu in che misura ti riconosci nel protagonista di questo Blog, in che misura sei un po’ Pollicino?

La  domanda mi piace particolarmente perchè penso che ci sia un po’ di Pollicino in ognuno di noi, basta avere il coraggio di tirarlo fuori. Il Pollicino che è in me è uscito quando ho deciso di lasciare i miei sassolini ai genitori single di tutta italia, facendo trovare una pista che conduceva a migliaia di altre persone nella stessa situazione! Il fatto di trovare così tante persone con un vissuto comune con cui empatizzare e condividere gioie e dolori è fondamentale, proprio perchè spesso a parlare con l’amica super gnocca che ha la famiglia del mulino bianco alle spalle ci sentiamo incomprese, o a parlare con l’amica single ci rendiamo conto che certe dinamiche non sono proprio comprensibili! E quindi? Chi meglio di un’altra persona che magari è stata tradita e abbandonata puo’ condividere con noi pensieri e dolori? Insieme si rinasce, vedere che non siamo noi solamente al mondo ad aver creduto nella magia dell’amore, sapere di non essere le uniche persone che hanno vissuto il terremoto della separazione, sapere che altri non hanno dormito non sapendo come affrontare l’argomento con i figli è una gran cosa! Prima di fondare GenGle parlavo a spizzichi e bocconi della separazione ai miei bambini, e ora invece è stato un argomento trattato e affrontato e che loro, a loro volta hanno affrontato con gli altri ragazzini del gruppo non sentendosi più diversi, e rendendosi conto che anche da separati si può stare bene, convivere e trovare un equilibrio!

5In fine, quale è l’arma segreta che si potrebbe usare contro il mostro della tua storia, la solitudine, il malessere della separazione?

L’arma segreta (che poi segreta non è..anzi la urlo a gran voce) di GenGle è l’unione, la coesione, il supporto che le persone riescono a darsi. Siamo talmente poco abituati a chiedere aiuto, e ci sentiamo talmente a disagio nel farlo che molto spesso gli iscritti arrivano e hanno paura di disturbare, e si comportano in maniera ‘formale’, poi quando capiscono che qui si puo’ chiedere e ricevere da perfetti sconosciuti ma che a nostra volta si deve dare, si crea un circolo vizioso di energie! La cosa che amo di più in assoluto è quando qualcuno mi scrive stupito raccontandomi quello che gli è successo. Ad esempio l’ultima che mi è stata raccontata è di una mamma che doveva partecipare ad un evento GenGle ma non aveva l’auto così aveva chiesto un passaggio, la persona che gliel’aveva offerto all’ultimo si è ammalata e non è venuta, la donna certa ormai di non partecipare è stata contattata da altre 4 mamme che gli offrivano un passaggio perchè il babbo, se pur malato, dal caldo del suo letto aveva lanciato un appello in rete che c’era una nuova iscritta che aveva bisogno di un passaggio. La donna che mi raccontava questa storia basita mi ha detto che non vede l’ora di ricambiare il favore e non necessariamente a chi le ha dato il passaggio ma a chiunque nel gruppo abbia bisogno! Questo è lo spirito che dovrebbe animare ogni comunità.

Pollicino è veramente contento di augurare a questa comunità di diventare sempre più grande, di fare rete dove prima c’era il silenzio e di portare movimento e gioia dove prima c’era la fatica di sentirsi non single ma soli. Grazie Giuditta e grazie GenGle!

Per saperne di piùInformazioni sugli eventi Gengle le trovi a seguire, nel portale è possibile trovare notizie su eventi legati alla tua zona, idee, risposte.

Portale della Comunità: www.Gengle.it

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Marzia Cikada

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