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Psicologo è bello! dichiarazione d'amore ad una scelta – Pollicino era un grande
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Psicologo è bello! dichiarazione d'amore ad una scelta

Le passioni fanno vivere l’uomo, la saggezza lo fa soltanto vivere a lungo.
Nicolas de Chamfort
 

Pollicinoeraungrande200post

Non era poi tantissimo tempo fa quando ho deciso di dare voce e corpo (anche se a quello ci ha pensato la grafica Elena De Angelis) a Pollicino Era un Grande. L’idea era quella, niente di meno che, di un BLOG di PSICOLOGIA. Che originalità! In effetti di prodotti di questo tipo, anche ben fatti, ce ne sono molti. Ma dopo un po’ di tempo passato a riflettere, il progetto è partito, con dedizione, attenzione, cura. Con quello di oggi siamo a 200 post pubblicati e penso ne ce saranno altri. Per diverso tempo. Ma mi sembrava importante dare spazio a questo evento, i 200 POST con una riflessione ad alta voce sulla PSICOLOGIA e il ruolo di questo BLOG.

Perchè , mi chiedo infatti, è ancora importante scrivere di Psicologia?

Pollicinoeraungrande200postPerché una informazione seria ma non accademica, capace di farsi leggere ma anche capace di dare riferimenti precisi sulla Psicologia è non solo piacevole, ma necessaria. Gli psicologi in Italia sono tantissimi, sono tantissimi anche nella regione in cui vivo, il Piemonte, eppure la CULTURA PSICOLOGICA, ridotta spesso in riflessione da bar, senza accuratezza. Basta guardare con quanta leggerezza lo stesso ministro Lorenzin abbia finito con il dare informazioni non esatte nella trasmissione “Porta a Porta” del 17/09/2014 sull’omogenitorialità, meritandosi l’intervento del CNOP a tutela di tutte le famiglie. Ma non è l’unico esempio. La psicologia fa gola e viene invitata in tutti i salotti, nelle conversazioni telefoniche che si sentono per strada, in fondo “tutti siamo un po’ psicologi”. Ma la verità è che, tolte qualche nota di colore, una buona cognizione di causa in merito a tanti temi, una buona informazione è quasi assente e quando si cerca di dare voce agli psicologi, quelli veri, diventa qualcosa da trattare come cosa fastidiosa, se va bene un Tabù, se va male sciocchezze. Ovvero. Tutti parlano di psicologia basta che non lo facciano gli psicologi. Se lo facciamo noi allora sempre ci sia qualcosa si stonato. Certo è anche colpa nostra. Non siamo stati capaci di danzare con la musica che andata cambiando e adesso sono molte le figure professionali, variopinte e spesso non formate a sufficienza, a farci il verso con buon successo. Peccato che questo si trasformi, in alcuni casi, in situazioni di vero e proprio ABUSIVISMO professionale. E ricordiamolo, abusare della nostra professione, fare “come se…” non essendo preparato e riconosciuto viene punito dalla legge (articolo 348 del Codice Penale) ma, ancor peggio, ferisce la salute pubblica e può far più danni di quanti non ne sistemi. Per questo un Blog facile, comprensibile ma serio e competente su tanti temi di tutti i giorni, è un piccolo ponte che si lancia verso la popolazione, per evitare che la deriva porti via gli psicologi dal mondo dei professionisti della salute.

Pollicinoeraungrande200postPerchè noi psicologi sembriamo ancora irraggiungibili e spesso avvolti di un’aurea di sacralità che fa paura. Una figura ancora lontana dalla quotidianità più di quanto non si creda. Solo negli ultimi anni si può giocare con la nostra immagine, guardiamo film e serie TV, non ci siamo quasi mai come “normalmente presenti” nell’immaginario, se non come quelli che poi sono i cattivi del caso (killer, delinquenti, ben più matti di chi dovrebbero aiutare) o quelli da prendere in giro ( Checco Zalone su tutti nel suo ultimo film). E allora devono essere gli psicologi a raccontare la vita semplicemente, a farsi vedere capaci di entrare nelle giornate di tutti, giocando e sorridendo se possibile, seriamente ma anche di gusto.

Per fortuna sono molti i  prodotti, anche cinematografici che stanno facendo conoscere meglio lo psicologo nel modo migliore per conoscere le cose, con il gioco e il sorriso di una commedia. Così mi viene da segnalare i FILM italiani ” Tutta Colpa di Freud” di Paolo Genovese e il quasi uscente ” Confusi e Felici” di Massimiliano Bruno, entrambi del 2014 dove lo psicologo/psicoanalista non sono è protagonista ma viene disegnato dai tratti leggeri, umani, sdoganati dalla fredda riverenza che l’ha avvolto nel tempo passato. E se in Italia qualcosa entra nella trama di un film commedia è il segnale che esiste nella testa di molti.  Ecco, Pollicino vuol essere un modo leggero e a volte giocoso di parlare anche di storie e avvenimenti seri, come lo star bene, il vivere con piacere le proprie giornate, il sorridere e prendersi per mano ma anche il piangere e sentirsi soli.

Pollicinoeraungrande200postPerchè la psicologia è passione ( ma non missione). Passione che spinge avanti e non missione che tutto fa accettare. Fare questo mestiere è fare questo mestiere. Merita rispetto come ogni altro lavoro. Ogni giorno gli psicologi costruiscono con chi incontrano una possibilità di benessere e lo fanno con cura e serietà. Ma non fidatevi troppo di chi lo fa perchè è “buono”. Diceva il grande terapeuta Carl A. Whitaker, personaggio irriverente e geniale dall’occhio attento e mai annoiato alle famiglie che seguiva “Non provo nessun interesse per voi. Non me ne importa niente di voi. Curandovi, spero di poter ottenere qualcosa di più per me. Desidero molto crescere e penso che se potrò ottenere qualcosa da voi allora sarà valsa la pena vedervi. Capito? Non fatevi venire in mente che io sia buono e altruista, perché non lo sono. “ Certamente la sua è una provocazione, ma sarebbe un errore pensare che i terapeuti siano solo “buone persone”, facendo il mio lavoro ogni giorno divento più ricca grazie a quello che apprendo con le famiglia, le coppie, le persone che incontro nei miei studi ma anche fuori da questi. Ogni stretta di mano prima di concludere una terapia (anche quelle andate meno bene) è un momento in più di consapevolezza e crescita personale e di questo devo ringraziare chi incontro, perchè è piacevole sentirsi bene facendo il proprio mestiere.

Pollicinoeraungrande200postPerchè c’è bisogno di PSICOLOGIA. E c’è bisogno che se ne occupino colleghi e colleghe preparati, competenti e disponibili alle sfide. Ci sono moltissimi campi in cui non siamo capaci di guardare come dovremmo, come  a delle POSSIBILITA’ . Sono spazi in cui la psicologia ha molto da dare, che si tratti di salute pubblica come di arte, economia, sport. Una professione giovane ma incapace di reclamare la sua voglia di crescere e cambiare, afferrando le possibilità che il tempo propone è una professione senza futuro. Molti colleghi lo sanno e sono pronti ogni giorno alla sfida. Pollicino è il mio modo di dire CI SONO. E spero, con questo Blog, collaborando anche con altre discipline, facendo sentire altre voci, raccontando molte storie, di dare un contributo piccolo ma concreto. Perchè amo ancora il mio lavoro. Che poi, come sempre, non basta dirlo una volta il sentimento che si prova, bisogna ricordarlo per sé stessi e ricordare agli altri di ricordarlo, in modo che non si sentano mai incerti.

Marzia Cikada
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