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Giovani Psicologi Crescono ( 2 – Il Codice) – Pollicino era un grande
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Giovani Psicologi Crescono ( 2 – Il Codice)

Iniziare una professione è facile? Quali sono i primi passi da fare? Per esempio, tutti gli psicologi sono informati e hanno letto il loro Codice Deontologico? E le persone che incontrano sanno cosa  può o non può fare il loro psicologo? A cosa serve un Codice?

1-PsicoMadrinaGiovane Psicologa ” Sono preoccupata”
Psico Madrina ” Di cosa?”
GP ” Il mondo là fuori è complicato.”
PM ” Inizio non male, ragazza! Vai avanti.”
GP ” Ti spiego. Io voglio iniziare a lavorare, fare la psicologa, ma non ci sono cose che si vedono, anche nei film, che non capisco, come se ci fosse un modo giusto di comportarsi e uno sbagliato e io non lo conoscessi.”
PM ” Non come se, c’è un modo giusto e uno sbagliato”
GP ” Ma nessuno me ne ha parlato, eppure mi sento come se potessi fare passi falsi in ogni momento”
PM ” Per esempio, io mi nutro di esempi, a cosa ti riferisci?”
GP ” Terapeuti che si innamorano dei loro pazienti, professori che fanno lezione a noi e poi insegnano le stesse cose a chiunque, psicologi che parlano male di altri psicologi, ieri ho sentito uno parlare al telefono di quello che gli aveva raccontato una sua paziente, si vantava che fosse la figlia di xxx, oppure vedo psicologi che sventolano teorie come se fossero cose serie ma le pensano solo loro, che fanno terapie alle figlie delle loro amiche per convincerle a fare le brave con la mamma, fanno colloqui con i bambini senza dirlo ai genitori, ci sono momenti in cui non capisco come fare per capire il giusto e il no giusto.”
PM ” Hai un’arma potentissima per questo, mia giovane psicologa!”
GP ” Dimmela ti prego.”
PM ” Senza preghiere, sarà un piacere. Hai un codice.”
GP ” Come quello penale? Come quello per interpretare le vecchie scritture o quello di Leonardo o…”
PM ” Hai capito, un codice. Un insieme di norma che ti aiuta a capire come comportarti in tante situazioni diverse che incontrerai lavorando e che può fare la magia di aiutarti a fare ordine in questo mondo disordinato.”
GP ” Uhm….per esempio?”
PM ” Il tuo Codice Deontologico nasce da poco e ancora da meno è stato modificato (5 luglio 2013). E’ difficile fare un lavoro complesso senza regole. Quindi quando nacque la professione dello psicologo nel 1989 si pensò bene fosse anche il caso di dargli una mano con un codice etico di comportamenti che rendesse chiaro cosa fosse ammissibile e cosa no.”
GP ” Quindi non devo decidere io.”
PM ” No, devi solo informarti, leggere il codice e applicarlo quando sei nel dubbio. Renderlo noto anche ai tuoi colleghi quando non sembreranno averne consapevolezza.”
GP “Per esempio?”
PM ” Quello che c’è scritto nel codice è vincolante per tutti, lo psicologo è tenuto a sapere quello che c’è scritto e non saperlo non è un buon motivo per non seguirle. Se sei uno psicologo sei responsabile del tuo operato. Anche se lavori con un mezzo elettronico o con internet.”
GP “Sembra interessante.”
PM “Lo è. Ti dirò è anche di piacevole lettura. Si parla della bella responsabilità che hanno gli psicologi nel dover far star meglio le persone, di come sia importante promuovere il benessere ( e non solo curare il malessere, mica poco!). Si parla anche di come sia importante il rispetto alla riservatezza nel rispetto di credenze e opinioni, senza discriminazioni.”
GP “Quindi quello che parlava della figlia di xxx….”
PM ” Non si fa! Assolutamente, il Segreto Professionale è la sicurezza per chi va da un professionista di avere uno spazio speciale e protetto per raccontarsi. Pensa che lo psicologo non rende neppure testimonianza su fatti che ha conosciuto nel suo lavoro.”
GP “Mai?”
PM ” Solo, in maniera esclusiva, se il cliente è d’accordo ma sempre nel tentativo di tutelarlo. Certo esiste anche l’obbligo di referto e di denuncia ma anche in quel caso non deve mai dire più del necessario.”
GP ” Se la persona si mette in pericolo?”
PM ” In quel caso, deve valutare se il pericolo è fondato, per la vita del cliente o per la salute psicofisica, sua o di altri “
GP ” Davvero interessante. Me lo voglio leggere tutto….parla anche di abusivi? Cioè, quelli che fanno le cose come se fossero psicologi ma non lo sono?”
PM ( ridendo) ” Già, già, ne parla eccome….e ne parleremo insieme, la prossima volta..ora vai a leggere, che ti fa bene. Ma non sempre su quei monitor piccolini, che la vista è una cosa importante….”
 

 

MORALE:  Per poter esercitare in maniera responsabile la propria professione, lo psicologo deve conoscere il suo Codice Deontologico e sapere le conseguenze di atti non giustificati e non ammessi dallo stesso. Per chi ha bisogno di aiuto, conoscere i limiti dell’azione del professionista che ha scelto è fondamentale per potersi tutelare in casi specifici. L’Etica è fondamentale sempre ma, nelle professioni che hanno a che fare con le persone e il loro benessere, non è possibile prescinderla. 

Il Codice Deontologico degli Psicologi lo potete trovare qui: http://www.psy.it/lo_psicologo/codice_deontologico.html. Buona lettura.

Marzia Cikada
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