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La noia non è poi così noiosa. – Pollicino era un grande
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La noia non è poi così noiosa.

La noia segue l’ordine e precede le bufere.
Leo Longanesi

Che bello annoiarsi! Insomma, dopo tanta frenesia con l’estate, i ritmi del mio lavoro decelerano e  posso concedermi ore di noia. Evviva!  Perchè tanto entusiasmo per una delle emozioni meno simpatiche? Perché c’è sempre qualcosa da imparare, per fortuna, e quello che vorrei scrivere oggi, sperando di non annoiare, è proprio sulla valenza positiva della noia. Le attività quotidiane frenetiche non permettono spazi alla noia, moltissime famiglie sono terrorizzare dalla possibilità, anche remota, di non aver nulla da fare, ci si affanna a trovare diversivi, attività da far fare ai bambini, si cerca di riempire, riempire, riempire….che a forza si riempire finisce che il sacco sia vuoto. Perchè ci si impegna, nella frenetica lotta alla noia e non si lascia il beneficio di qualche momento di assoluto vuoto, di piccole attività noiose, di momenti per decongestionarci dalla quotidiana corsa ad ostacoli per dimostrarci attivi e performanti, noi e i bambini. Quindi eccoci tutti lì, a stare “sul pezzo”, terrorizzati dalla noia. Ebbene, signori e signore, ho una notizia: così facendo, a casa o sul lavoro, ci perdiamo delle occasioni di miglioramento.

Rischiamo di ferire la nostra fantasia, avendo troppa cura di riempire, finiamo con il vuotare lo spazio della creatività, col dimenticare come sia piacevole sognare ad occhi aperti qualcosa da fare, a scegliere con calma come gestire il tempo. I bambini, poi, con le agende strapiene, finiscono con il non sapere come si gestisce il tempo, ad essere incapaci di star senza far nulla, finendo anche per sviluppare nei genitori veri e propri sensi di colpa. “Il mio bimbo si annoia! Devo correre ai ripari!” invece no. Stiamo fermi ed osserviamo cosa possa essere creato con la noia, come questa diventi materia viva che lui saprà benissimo come trasformare, se gliene diamo occasione, osserviamo cosa il bambino sentirà, come agirà, di sua spontanea volontà, per inventare come sfruttare il suo tempo. Non solo il bambino impara come impegnarsi da solo e come cavarsela senza mamma e papà, ma si rinforza, non sentendosi continuamente spinto in qualche direzione o a far qualcosa. Inoltre, i genitori, ad accettare la noia, si ritrovano un poco di tempo in più per annoiarsi pure loro. Mai fosse possibile!

Insomma, tutti dovremmo avere il nostro momento di ozio, adulti e bambini. Per loro, più che per noi, questo significa anche imparare a sostenere la frustrazione di essere soli, a non vivere il momento apparentemente vuoto come una sconfitta o una fonte di stress da sanare in maniera veloce con impegni, tv, cellulare, chat, giochi, corsi di qualunque cosa e anche altro. I bambini devono imparare che la noia a volte è un utile compagna e che poche ore senza far nulla non sono la fine del mondo ma sono possibilità per ripensare a tante cose, per solleticare la propria creatività, per appassionarsi di qualcosa. I giochi che riusciranno ad inventare sono la riprova che il più intelligente dei giochi intelligenti non è che un tentativo di canalizzare energie che esplodono davvero, e nel modo più naturale possibile, solo se lasciate libere di farlo.

E se noi adulti frenetici, non siamo convinti, ci viene in aiuto anche una ricerca piuttosto recente del Dr Sandi Mann ( University of Central Lancashire) che scrive che annoiarsi sul lavoro, da sempre vista come qualcosa che non deve capitare, è invece una bella possibilità per la nostra creatività, dichiarando nel suo studio ( Being Bored at work can make us more creative) come il tempo in cui al lavoro, ma aggiungerei anche in altri luoghi, ci si annoia come la possibilità di avere il proprio spazio per sognare ad occhi aperti, mettendo in moto la nostra creatività altrimenti incastrata nelle cose da fare.  Altra riflessione sul tema, ce la offre il professore Peter Toohey nel suo libro “Boredom: A Lively History” del 2011 ci fa riflettere proprio sulla grande utilità della noia. Mentre si pensa di essere solo annoiati, il nostro cervello non sta affatto con le mani in mani, anzi. Elabora idee, cerca stimoli, investe nel vagliare possibilità che noi attueremo e avremo chiare solo grazie al momento iniziate di noia.  E’ un momento buono a spingere sotto le luci del palcoscenico della nostra mente tutti quei pensieri inconsci a cui non diamo cura e che invece possono rappresentare una importante alternativa o soluzione a molte nostre cose. Quindi, è che con vero piacere che mi coccolo con la noia di qualche ora libera in queste settimane estive. Proviamoci tutti!

Pollicino:  Chiunque si annoi un po’

L’Orco : Il tempo impegnato, l’agenda piena, il correre frenetico occupandoci ad occupare

L’arma segreta :  La possibilità di farci coccolare da un poco di noia per riscoprirci creativi

Marzia Cikada
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