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Dialogando con Psiche 9° – ” Il Sesso e la Coppia" – Pollicino era un grande
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Dialogando con Psiche 9° – ” Il Sesso e la Coppia"

Il sesso è una delle nove ragioni della reincarnazione. […]
Le altre otto sono prive di importanza.
Henry Miller

Arriva l’estate e il tempo dei saluti, Dialogando con Psiche ha fatto  le prove generali prima dell’ultimo incontro di settembre con un argomento importante e davvero ricco di sfumature, il sesso! Una parola, insieme a quella di sessualità, che crea molti miti, tanti dei quali falsi, che ci insegue per tutta la vita, trovandoci a volte sereni a volte ansioni di non essere come anche l’immaginario comune vuole. Quindi un tema importante che si colora di sociale, relazionale, culturale, medico. Durante l’incontro del passato giovedì a Torre Pellice ho deciso di fermarmi sul sesso nella coppia, offrendo una veloce panoramica ai diversi modi di essere attivi sessualmente nelle varie fasi del ciclo della coppia. Per semplificare si è presa a modello una coppia “media” ( da intendere senza disagi specifici o patologie in genere per il resto ogni coppia è sempre tutt’altro che media) ed eterosessuale. Insomma, un Lui e una Lei come sono la maggioranza della popolazione, con le paure, le emozioni, le ansie e le voglie di gran parte delle coppie che si formano ogni giorno. La cornice entro cui ci si è voluto muovere è quella del sesso da ritenersi “Arte Soggettiva” come veniva definito dalla scrittrice  V.Sackwille West, un mondo personale ed intimo dove la normalità per lo più danza con i tempi del ballerino, dove tutto è lecito, anche la decisione di non fare sesso, come il numero in aumento delle coppie bianche in America, quindi coppie che non fanno sesso ma sperimentano comunque emozioni come l’intimità vissuta in relazione con l’altro.

Ma torniamo alla nostra coppia, Lei e Lui. Pensiamo all’incontro con la coppia in adolescenza. In questo momento delicato di crescita, tutto è forte e folle a suo modo, nella misura in cui è nuovo. Si impara a essere grandi anche con la sperimentazione del sesso con i primi partner, un ruolo dominante in questa fase l’avranno certamente gli ormoni del desiderio (testosterone ed estrogeni) perchè è in queste prime esplosioni ormonali che i ragazzi e le ragazze si misurano con il richiamo di un desiderio genitale di emozioni, imparano a vedere i propri cambiamenti e, spesso, poco importa del partner, vale il provarsi, vedere come si reagisce, come si funziona. Un aspetto che si fa sentire nella coppia adolescente è quello del Narcisismo nel senso della ricerca della conferma del proprio valore, quindi anche sessuale. Le coppie giovanissime danno peso al giudizio del gruppo più di altre, ecco allora che il valore estetico diventa importante perchè “stare con” qualcuno, imparare a fare l’amore è un banco di prova notevole, sopratutto perchè i ragazzi stanno facendo le prove per staccarsi dalla famiglia, e non è raro che il primo amore sia inviso alla stessa. Fare sesso diventa un modo per mettere una distanza tra il bambino che si era e che, spesso, i genitori non smettono di vedere tanto in fretta, e la persona che si sta diventando. Gli affetti, chiaramente, hanno un loro ruolo in tutto questo, anzi sono talmente forti, spiazzanti, violenti, nel loro farsi sentire per la prima volta che non solo il 1°amore non si scorda mai ma è forse l’unico a credere nei per sempre che ci si pronuncia, anche quando sono amori che durano pochi mesi.

Se Lui e Lei resistono il colpo della gioventù e diventano una coppia stabile, ecco che il sesso comincerà a far parte del suo modo di comunicare, un linguaggio dove è privilegiato l’istinto sull’affettività ancora negli anni della prima maturità, anche se la scelta della coppia e di come si fa sesso diventa non solo legata agli ormoni ma anche alla propria storia personale nonchè a quella della propria famiglia e alla sua cultura in fatto di sesso e sessualità. Si crea uno spazio in cui si elabora un nuovo elemento che non è più nessuno dei due singoli individui, nasce la coppia vera e propria con i suoi valori, i suoi desideri e di suoi compiti. L’aspetto sessuale diventa fondamentale per far scatatre la prima attrazione, la fase evolutiva che si attraversa solidifica la voglia di stabilità e spesso è negli anni intorno ai 25/30 che si crea una coppia compatta, con desiderio, molto sesso, progetti per il futuro e affetto reciproco. Ma se per molti il matrimonio, che per buona parte delle coppie è ancora il punto di arrivo necessario per confermare il legame, non è altro che la “tomba dell’amore” in realtà si tratta di un passaggio ad altri livelli. Infatti, se la coppia dopo aver confermato il legame con un contratto matrimoniale o con scelte ugualmente importanti come andare a vivere insieme e cercare un figlio mostra, indubbiamente, un calo del numero di performances sessuali, da diverse volta la settimana ad anche pochi incontri mensili, queste hanno una qualità spesso migliore perchè affinata dalla conoscenza reciproca, dal sapere il dove e come del corpo proprio e dell’altro, dal coivolgere le proprie energie in un progetto di famiglia che necessita di notevoli attenzioni, spesso tolte al sesso. La nascita di un figlio, il sapersi in gravidanza, sarà allora per la nostra coppia una nuova prova per capire il proprio coinvolgimento, affrontare eventuali nodi non risolti del passato e trasformare la coppia in coppia genitoriale con la fatica, specie all’inizio di trovare uno spazio consono anche per fare l’amore.

Sono molte le coppie che fanno fatica a fare sesso durante la gravidanza, con le difficoltà ulteriori a riprendere dopo, che possono diventare fonte reale di disagio e spesso per mala informazione o per una cultura con qualche pregiudizio. Ebbene, in caso di una gravidanza normale, non a rischio, in presenza di desiderio si può, eccome, far l’amore durante il periodo in cui la coppia è incinta! Anzi, lo stare insieme rinforza la complicità e la coppia ne avrà molto bisogno nei primi mesi del loro bambino. Quindi non solo sesso ma anche che sia creativo, pieno di carezze e molta fantasia per uscire fuori da schemi rigidi che potrebbero, con l’avanzare del periodo, diventare faticosi, insomma, poco missionario e molta elasticità nello scegliere insieme altre posizioni.
Durante la gravidanza, poi, capita che la soddisfazione sia anche maggiore di prima, visto che i cambiamenti ormonali della gravidanza fanno sì che i genitali siano più sensibili e, nelle future mamme, solo nel  1° trimestre e non sempre, ci sono manifestazioni fisiche che tolgono un poco di desiderio e  spingono a cali dell’attività sessuale. Per il resto, sentirsi desiderate è sempre fonte di benessere! Se invece, per gli uomini, la preoccupazione maggiore è se il sesso in gravidanza sia sicuro per il bambino, molti temono di fargli del male durante il rapporto, possono tranquillizzarsi, con la penetrazione infatti, il pene non tocca il feto, che se ne resta sereno e protetto nei suoi “alloggi” e che non può che star contento di un buon dialogo tra mamma e papà nella sua attesa.

La fase più difficile per la coppia è il ritrovarsi matura, grande. Allora si fa spesso fatica ad accettare i propri e altrui cambiamenti, ci si trova in un corpo adulto e con bisogni nuovi e riuscire a modellare il proprio equilibrio con quello della propria coppia, mettendoci dentro tutte le pressioni che si vivono in questa fase ( dalla società, dalla famiglia, dal lavoro) non è cosa da poco. In questi anni molte coppie fanno troppa fatica ed entrano in crisi. La coppia si apre allora a possibili amanti, che siano di sollievo quando il partner non è soddisfacente ma molto spesso possono offrire un benessere  momentaneo, essendo possibili nervi scoperti personali venuti alla luce negli anni nella coppia dopo anni. Molto pesa la presenza o meno dei figli, l’averne cura, vederli crescere e andare via mette molto alla prova le coppie che si ritrovano sole, nuovamente in due dopo anni in cui ci si è dimenticate, tutte prese dal ruolo di genitori. E’ la Sindrome del Nido vuoto. Anche se i figli rimangono però, possono esercitare pressioni sulla coppia, stanchezza, fatica. Perchè il problema in questa fase è che il rapporto si da per scontato e il conoscersi troppo rende spesso  confusi ma non intimi, anzi, negli anni molte coppie perdono la cura uno dell’altra, smettono di “sfruttare” lo stare vicini e poi soffrono del non sentirsi più amati. Creare distanze a letto, mancanza di attenzioni, ferisce molto perchè non curando la coppia, si limitano anche le delicatezze verso se stessi. Quando poi, per la donna intorno ai 45/55 arriva la menopausa, questa segna un momento importante per la propria sessualità e avere un compagno vicino per condividerne aspetti positivi ( sono libera del tutto dell’ansia di procreare, mi sento padrona del mio corpo in toto) e negativi (sconvolgimenti ormonali, caldane, sentirsi meno donna) è  certamente preferibile. Il Lui della coppia potrà anche lui vivere una fase di trasformazione, l’andropausa però è una forma diversa da quella femminile essendo molto legata a come ci si concepisce e con cambiamenti meno drastici di quelli del corpo femminile, benchè sia notevole il calo di prestazione e il diverso modo di sentirsi anche dell’uomo. In questi casi urge ritrovarsi, se negli anni ci si è persi, riprendere il piacere di stare insieme e creare una nuova sessualità che sia adatta all’età e al grado di intimità instaurato negli anni.  CHE FARE? Iniziare dal valorizzare il piacere e il valore comunicativo dello stare insieme, delle coccole, del riscoprire il corpo dell’altro nonostante i cambiamenti, vivere un sesso dalla forte carica affettiva, meno legato alla performance e all’erotismo in parte ma più speciale perchè disegnato su misura sui bisogni specifici della coppia. Insomma, la coppia matura, se non si perde in coraggio e fiducia, potrà vivere una bella serenità insieme o recuperare, con un poco di attenzione o magari di aiuto, una comunicazione soddisfacente sotto le lenzuola, se solo avrà il coraggio e il desiderio di riscoprire sé e l’altro, mettendosi in gioco, non spaventandosi delle distanze create dagli anni ma costruendo una nuova sintonia. In questi casi, un poco di aiuto ci vuole, non lasciamoci spaventare dal mito che il sesso deve essere e venire “naturale” o non vale! A volte un aiuto può essere la soluzione, ma non solo di tipo professionale, anche cercato dentro se stessi, il piacere di fare sesso in maniera nuova, di esercitarlo con malizia, curiosità, fiducia nell’altro, comunicando i propri bisogni senza paura può rendere il tutto migliore e ricreare. migliore armonia.

E quando la coppia entra nella terza età? Fine dei giochi? Assolutamente no.  Se una ricerca del 2011 ha segnalato che le nuove settantenni, rispetto a quelle degli anni Settanta, vivono una “nuova vecchiaia”, più attive, in salute, capaci di godersi la vita, serene ( Università di Göteborg ) ci sentiamo anche qui di dire che la voglia di essere attraenti e di fare l’amore non scade con gli anni, cambia, ma non finisce.  Si trasforma il modo e il tipo di attività, si trova una maniera di fare sesso che sia piacevole e adatta al corpo che invecchia ma se il desiderio in parte sfuma, specie dopo i 65 anni e per entrambi i sessi ( ma maggiormente nelle donne), il ruolo privilegiato dell’affettività resta. Spesso il limite è la vergogna, specie in tempi di immagini e eterne, chirurgiche giovinezze come quelli in cui viviamo. Ma il corpo che invecchia oltre che naturale è normale e accettarlo ci permetterà di etrare in rapporto con l’altro senza per forza scegliere la via dell’astinenza. Fare sesso, inoltre, permette di non “perdere” la possibilità di usare il proprio equipaggiamento, infatti questi sono gli anni in cui “to use or to loose” ( o lo si usa o lo si perde) in quando meno si fa sesso più può dare fastidio il proprio apparato genitale per mancanza di lubrificazione, elasticità e altro. Se poi si vuole ma si teme di non potere più, la medicina va incontro alle coppie della terza età con una serie di espedienti e aiutini, che permettono anche di “ricostruire” il profumo di donna ( lavorando con gli ormoni) e sostenere la mascolinità. Insomma, fare sesso è possibile anche nella vecchiaia, basta averne il piacere e mantenendo attivo il dialogo di coppia anche quando si è un pò più anziani. La ricchezza di un compagno accanto capace di accogliere le sfumature di un desiderio, di rispondere ad un bisogno di vicinanza e tenerezza sarà di certo un buon modo di tenersi in forma, tenendo alte le proprie naturali difese contro un periodo della vita che fa paura ma che in due spaventa di certo meno.

Insomma, il sesso è un modo di sperimentarsi prima e combattere i propri fantasmi poi, di accogliere le differenze dell’altro e scoprire il bello dell’essere accettati completamente con quanto si è, in una storia che con le dovute attenzioni, crisi e qualche aiuto, può accompagnare per tutta la vita, diventando una forza che sostiene la coppia come le individualità che la formano. Comunicare se stessi, a letto come in salotto, diventa un ingrediente fondamentale per il benessere personale e di chi si è scelto come compagno di strada. Buona estate e buon sesso a tutti.

 

Pollicino:   Le Coppie e il Sesso
L’Orco : Le trasformazioni e le distanze che allontanano
L’arma segreta : Trovare sempre come comunicare desideri e bisogni man mano che cambiano
Marzia Cikada
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