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Boys and Girls – Pollicino era un grande
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Boys and Girls

Attraverso la sua educazione, attraverso tutto ciò che vede e sente intorno a lui,
il bambino assorbe una tale somma di sciocchezze, mescolate a verità essenziali,
che il primo dovere dell’adolescente che vuole essere un uomo sano è di rigettare tutto.
Romain Rolland

Hanno tutti l’1 davanti i ragazzi coinvolti nella serie televisiva Boys and Girls , sono i cosiddetti Teenegers, ragazzi dai 15 ai 18, gli anni centrali dell’adolescenza.  Di cosa si tratta? di una Serie Televisiva, anzi una Web Series,  di 25 puntate dove si parla dello sviluppo dei ragazzi di questa età, delle loro storie. Ma, soprattutto, si parla di salute e infatti, la realizzazione di questa serie, conta una serie di  partners specificatamente mossi dal sostenere uno sviluppo sano negli stili di vita degli adolescenti ( The Netherlands Institute for Health Promotion,  Danish Centre for Sexual Health Promotion/Sex og Sundhed, EdexThe European Centre, Medical University of Silesia, Poznan University of Medical Sciences)  e il KatHo NRW, Università Cattolica tedesca dal riconosciuto impegno in campo sociale. Il tutto è sostenuto e finanziato  dalla Commissione europea, all’interno del programma per migliorare la salute pubblica che va avanti dal 2008 e finirà nel 2013. Nello specifico, si tratta di una specie di manuale visivo per l’uso consapevole degli anni dell’adolescenza, con tanto di consigli su come comportarsi rispetto a sesso, droga, alimentazione, abitudini che se sbagliate possono compromettere il benessere dei ragazzi.

Ne parla un articolo a firma di Valeria Pini sulla Repubblica , un tentativo di valutare se i new media possono essere utili per parlare di stile di vita, per dare consigli agli adolescenti. Un progetto che pare aver preso in considerazione, direttamente, il pensiero dei ragazzi, ben 630 hanno partecipato alla realizzazione. A sceneggiare le puntate ci ha pensato Roger Rueff, drammaturgo americano contemporaneo, insieme con esperti nelle varie materie per far vedere il peso delle scelte sulla vita di sette ragazzi protagonisti. Il lancio su Web ha visto protagonisti Facebook e Youtube. Per il momento sembra che la serie, che terminerà ad ottobre 2012, abbia un certo seguito in tutta Europa.

Lo slogan con cui si vuole catturare l’attenzione l’adolescente spinge su quanto la vita assomigli ad un Film in cui bisogna scegliere se essere protagonisti o comparse. I concetti investono per lo più su immagini chiare ed esplicite, la grafica, scarna, è però immediata nel comunicare il concetto da focalizzare. L’investimento c’è stato, anche da parte della Organizzazione  Mondiale della Sanità, ora vedremo che tipo di risposta arriverà dai fruitori numero uno, gli stessi ragazzi. Certamente educare alla sessualità, alla salute così come all’utilizzo del Web è fondamentale. Un compito delicato che unisce il cosa comunicare, su cosa informare, al come farlo perchè sia possibile all’adolescente metabolizzare quanto appreso, farlo proprio nella quotidianità. Peccato però che si sia persa una occasione per dare importanza alla unicità dell’esperienza dei ragazzi, sottolineando per una volta come sia la singola storia di ognuno a poter essere di ispirazione e non il solito gioco in cui pare che sia la vita a fare il verso al cinema. Che poi, l’unicità, definirsi al di fuori del peso del gruppo, individuarsi riconoscendo il proprio corpo che cresce, insieme con la propria personalità che evolve, recuperando le figure adulte da cui prima hanno vissuto il bisogno di  allontanarsi, accettare l’intimità dopo aver scoperto la sessualità sono solo alcuni dei compiti evolutivi a cui sono chiamati i ragazzi negli anni da Teen. Crescere nel rispetto del proprio benessere fisico, resta sicuramente un punto cardine nello sviluppo dell’adolescente, costruire una buona cultura della salute è certamente un compito che fa piacere qualcuno si sia preso a cuore.

Pollicino:  I Teen

L’Orco :   La salute in adolescenza
 
L’arma segreta :  Una buona educazione 

 

Marzia Cikada
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